SALUTE E SICUREZZA NE PARLIAMO IL 29 MAGGIO AL TEATRO POLITEAMA

SALUTE E SICUREZZA NE PARLIAMO IL 29 MAGGIO AL TEATRO POLITEAMA

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Il prossimo 29 maggio la Cisl Pavia Lodi, insieme agli amici della Femca, promuove un evento dedicato a un fenomeno sempre più diffuso ma ancora troppo poco raccontato: lo stress lavoro-correlato. Un disagio silenzioso, spesso invisibile, che negli ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più rilevanti e che coinvolge un numero crescente di lavoratrici e lavoratori.

Non è casuale il titolo scelto per l’iniziativa, “Rendere visibile l’invisibile”. Un messaggio forte che vuole rappresentare l’impegno a portare alla luce un problema che troppo spesso rimane nascosto, nonostante riguardi migliaia di persone. I dati disponibili evidenziano che oltre il 27% dei lavoratori italiani che ha denunciato situazioni di disagio dichiara di soffrire di stress lavoro-correlato. Numeri importanti che, secondo molte stime, potrebbero essere persino sottodimensionati. Il fenomeno, infatti, continua a essere circondato da un forte tabù: molti lavoratori provano imbarazzo o timore nel raccontare il proprio disagio, mentre troppo spesso il rischio viene sottovalutato o non adeguatamente affrontato all’interno dei contesti aziendali.

Proprio per questo motivo la Cisl Pavia Lodi e la Femca hanno deciso di accendere i riflettori sul tema, scegliendo una formula originale e diversa dal solito. L’evento si aprirà infatti con uno spettacolo teatrale che, attraverso ironia, satira e richiami all’attualità, proverà a raccontare il disagio lavorativo con un linguaggio capace di coinvolgere e far riflettere.

Ma dopo il momento teatrale arriverà quello del confronto e dell’approfondimento. La seconda parte della mattinata sarà dedicata a una tavola rotonda istituzionale che vedrà la partecipazione di diversi protagonisti del territorio, con l’obiettivo di avviare un dialogo concreto e costruttivo. L’intento è individuare strumenti, pratiche e strategie condivise per riconoscere, prevenire e intervenire su un fenomeno che non può più essere ignorato.

Perché rendere visibile l’invisibile significa, prima di tutto, dare dignità e voce a un disagio reale che riguarda il presente e il futuro del lavoro.